martedì, 30 giugno 2009

Pina

Pina Bausch
















Pausa! Silenzio! Il nostro guardare è in lutto! Pina Bausch non c'è più.

Anche noi, da qui, dobbiamo ricordarla! E' nostro dovere! Il suo sguardo non potrà più carezzare le città del Mondo per pensare scritture di corpi, per fare il graffio alla bellezza, per svelare ciò che la piega nasconde nel 'non' dell'attenzione. Il suo espressionismo non potrà più giocare la scena come se fosse una strada, un angolo di vita, un soffio, un attimo, un respiro. Il suo viaggio goethiano alla scoperta di paesi e città del mondo l'ha portata a Roma e Palermo, a Madrid, a Vienna, a Los Angeles, ad Hong Kong, a Lisbona. L'ha portata ad incontrare generazioni di danzatori che si son lasciati plasmare dal suo severo e dolcissimo sguardo. Oh! Pina, a quanti mancherai!

E' stata anche salentina, Pina! I nostri luoghi li ha conosciuti, frequentati, amati - s'è goduta il sole, l'odore del timo e del basilico, s'è lasciata carezzare dalla tramontana e dallo scirocco - quando il Salento non era ancora moda. Riparo di pensiero e di visione quello sì! Luogo del contemplare e dell'esserci pieno dei sensi. Philippine Bausch, detta Pina, era nata a Solingen, il 27 luglio del 1940, la madre del tanztheater è morta ieri mattina a Wuppertal, solo cinque giorni fa le era stato diagnosticato un tumore: chi ama il teatro, chi ama la danza è oggi orfano!

Dov'è il teatro? Dov'è la danza?

Nella consapevolezza dell'interprete. E' il corpo che fa la scena, la porta, gli occhi dello spettatore. E' l'autonomia interpretativa che costruisce lo spazio e dà credibilità all'atto.

La scena del teatro danza di Pina Bausch era (è) tessuta di autonomie: guardo, imparo, dimentico e sono! C'era (c'è) il corpo e la sua leggerezza. Pudore, mai sfrontatezza. Un ritrarsi, un proteggersi, una delicatezza che fa schianto agli occhi e sprofondo al cuore. Silenzio!

Nessun altro impegno a muovere, con la regola del gruppo, del 'concerto' coreografico. Una capacità di stare nel battere comune del Tempo, insieme. Non si primeggia, si sta attenti all'altro nella danza di Pina. Aperti ad accogliere. Non c'era (non c'è) il più bello, il più bravo e tutto il resto d'uno spettacolo scaltro e cialtrone nella scena bauschiana. C'era (c'è) sontuosità, regalità, l'assoluto d'una drammaturgia spinta dalla necessità del dire, dell'esserci pieno. E tutto era (è) bello, bravo, capace. Critico! Utile!

Era! E'! Perchè lei resta, con la sua unicità!

postato da mmmotus alle ore 18:35 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: teatro, scritture



Commenti
#1    01 Luglio 2009 - 17:11
 
Pina ti chiedo perdono perchè non meriti quest'oltraggio, ma questi sembra che di teatro ne siano maestri.

Si cambia tutto per non cambiare nulla.

Azzeramento della Giunta, Rotundo:“Giù le mani da Frisullo”
Lecce (salento) – Sembra ormai certa la non riconferma di Sandro Frisullo alla vicepresidenza, al suo posto potrebbe arrivare Antonio Maniglio, Sergio Blasi oppure Salvatore Capone. Rotundo: “Il salento non accetta penalizzazioni. Il Pd parli chiaro a Vendola.”

(Antonio Rotundo) - “Non c’è dubbio che l’azzeramento della Giunta rientri nelle prerogative di Vendola, ma se non siamo ad una forma di “Governo del Presidente” che annulla il ruolo e le funzioni dei partiti, credo si debba aprire una discussione che non può ridursi a ristretti gruppi dirigenti e non partire dal giudizio del lavoro svolto in questi anni.

Le questioni poste da Vendola, infatti, sulla permeabilità delle ASL agli interessi delle lobby e la necessità dell’allargamento della coalizione ai moderati sono questioni vere, ma proprio per questo non possono essere risolte con il colpo ad effetto dell’azzeramento della Giunta.

Non vorrei che dietro quello che appare un vero e proprio blitz del Presidente prenda corpo una penalizzazione della rappresentanza salentina nel governo della Puglia.

E che ciò possa avvenire senza una discussione chiara e trasparente ed attraverso la scorciatoia di giudizi sommari appare del tutto inaccettabile.

Né possiamo consentire che vengano cancellati con un tratto di penna 4 anni di buon governo e l’impegno generoso e competente di Sandro Frisullo che ha rappresentato un riferimento irrinunciabile per le istanze di sviluppo e di crescita delle popolazioni salentine.

Per queste ragioni credo che sia necessario convocare su questi temi l’Assemblea Provinciale del Partito Democratico.”

utente anonimo

#2    02 Luglio 2009 - 13:05
 
Questa è la bomba annunciata da D'Alema.
Comunque Frisullo si era dimesso, per 30 secondi am si è dimesso.
utente anonimo

#3    02 Luglio 2009 - 13:44
 
E' vergognoso!!!! é scomparsa uno dei personaggi piu autorevoli della danza contemporanea e...nessun commento a proposito,tranne quello introduttivo di Mauro!
Ciao Pina..rimarrai sempre nei nostri cuori..
utente anonimo

#4    06 Luglio 2009 - 10:03
 
cosa vuoi commentare, ne hanno parlato tutti sulle televisioni, carta stampata e internet. pace all'anima sua.
utente anonimo

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