martedì, 30 giugno 2009

A Sud che Sud?

Danzando con una barca sul mareAdesso? C'è sempre all'indomani delle battaglie elettorali un “adesso, che cambia?”.

Non preoccupatevi, la risposta viene di conseguenza, sapete com'è, l'esperienza. La risposta è: nulla! Non cambia nulla!

Il rituale è consueto. Di solito si lascia trascorrere un po' di tempo, qualche giorno di riflessione e poi via all'analisi del risultato: si contano i seggi, si esulta o ci si rassegna a seconda di ciò che è capitato. Alla fine se guardi, “queli” (come diceva il buon Corrado Guzzanti), son sempre lì, cambiano sedia e prospettiva di veduta, pochi “queli” che sloggiano definitivamente. La politica è un mestiere. Ci sono i promossi e ci sono i bocciati, ma è facile previsione: anche gli esclusi troveranno un angolino dove sistemarsi, da dove continuare a pontificare (ah! fosse solo quello...).

In questi giorni, belle parole, salamelecchi, riconoscimenti di valore all'avversario, si sprecano!

Una stucchevole, diffusa piaggeria. Poca frontalità, poco coraggio.

Poche le incazzature e gli ‘amen’ degni d'essere segnalati e rispettati.

I valorosi (solo uno, in realtà, mi sembra d’averne letto in questi giorni, sul Quotidiano di sabato 27 giugno - uno che coerentemente s'è messo fuori dai giochi: Carlo Salvemini) si affidano alla penna e alla lucidità analitica dei numeri: “Abbiamo perso milioni di voti e nel Pd nessuno se ne accorge” titola il suo intervento.

Ma che gli altri non sanno contare? Sembra no, se poi si capacitano subito sul dal farsi.

Per lo sconfitto Partito Democratico il miraggio è l’Udc e Io Sud. Il centro cattolico insomma! Qualche distinguo più o meno strategico ma in sostanza ciò che è da inseguire è la Senatrice.

L’ha messi tutti nel sacco! Questa è la verità! Michele Emiliano che le “dona” l'assessorato “per il Mezzogiorno” nell'Amministrazione barese, offre la prova regina di come il Pd insegua, in affanno, le mosse di Donna Adriana, l’unica, a quanto pare, capace di far politica! Di sorprendere e di stupire. Loredana Capone le riconosce “audacia e coraggio”.

E dire che Antonio Gramsci, la “Quistione meridionale”, l’inchiesta diffusa delle Camere del Lavoro del Sud all'indomani della Guerra Mondiale, le campagne di studio etnografico, erano patrimonio e Storia della Sinistra.

Cose antiche! Macinate dalla velleità - di ciò che è miseramente rimasto di quella gloriosa e generosa classe dirigente - d'essere 'altro', d'assomigliare 'all'altro', al nemico di Classe, per dirla tutta!

C’è voluto lo stizzito sprint anti PdL di una donna del MSI per ricordare all'attuale stucchevole classe dirigente del centrosinistra che c’è il Sud. Che il Sud è un’opportunità! C'è voluta la sua necessità di ritagliarsi spazi al di fuori del PdL per farli sentire tutti patrioti meridionalisti.

In verità, anche uno come Franco Cassano di questo Sud aveva negli anni scorsi parlato e scritto. Teorizzava con “Il pensiero meridiano” (la prima edizione è del 1996 per Casa Laterza) un'autonomia progettuale per il meridione delineando pratiche di un fare politico (da Sud e per il Sud) che al centro mettevano la società civile, il bene comune, il valore della comunità.

Certamente Michele Emiliano ricorderà Città Plurale.

Ma cosa volete che conti un professore universitario, un pensatore. Bisogna studiare, applicarsi! Mette voti più che portarne un professore. In realtà Cassano i voti li portò anche, certo lo ricorda il signor Sindaco. Ma con l'Adriana è più facile! Viene meglio, la comunicazione politica ha bisogno di slogan, di motti e di bandiere. Di superficialità! No si giura più, non si muore più per la politica. E' un mestiere, anzi no, un galleggiare! Non c'è più eroismo e le parole volano. Ciò che stanca (e anche qualcosa in più) è la non consequenzialità tra ciò che si teorizza e ciò che poi si mette in pratica. L'esercizio retorico di questo inseguirsi, di questo corteggiamento, non convince. Possiamo elaborare i discorsi più alti. Strategie transeuropee, mediterranee. Pensare e ripensare il Sud ma per favore qualcosa che resti, che sia tangibile. Che si trasformi in realtà! Vittorio Potì neosindaco di Melendugno ha annunciato che pulirà le spiagge delle sue marine. Ecco, un buon intento! In azione allora (anche se aggiunge che le casse dell'amministrazione ereditata son vuote)! Antonio Gabellone anche lui ha annunciato che ripulirà il Salento, speriamo che appena finito di sistemare le fotografie sul tavolo da Presidente si metta al lavoro! A lui apparentemente di APB non importa nulla! Che sia una linda estate di bellezza per lui e per tutti noi! A Sud naturalmente!

postato da mmmotus alle ore 12:25 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: politica, salento



Commenti
#1    30 Giugno 2009 - 12:38
 
W DONNA ADRIANA
utente anonimo

#2    30 Giugno 2009 - 17:25
 
viva viva
ma adesso che farà? andrà avanti o miseramente torna indietro?
Chissà... staremo a vedere!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mmmotus

#3    30 Giugno 2009 - 20:38
 
andrà avanti o tornerà indietro? dal mio punto di vista ultimamente camminava all'indietro.
utente anonimo

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