Mauro Marino
“C'è la stragrande maggioranza degli elettori che vi ha dato una legnata in fronte”, così l’eterno ragazzo risponde per strada ad un cronista, alzando il braccio! Ci vedi il Salento in quel gesto. Il Salento dei massari e dei caporali. Di quelli che son stati capaci di farsi padroni.
Lo sappiamo, lui è così! Di fondo è burbero! Antipatico, non so! Difende l'apparenza, recita! E' questione di carattere e di censo! Di classe proprio! Se lo può permettere! Sai come sono i bellocci! Se ricchi poi e garantiti, non ne parliamo. Se non hanno l'etica del lavoro, del sacrificio, dell'azienda o di chessò cosa, meglio lasciar nell’angolo ogni speranza! Faranno certo guai.
Quando era “ragazzoragazzo” gli piaceva rompere le scatole.
La politica c'è sempre stata, per via di papà e per quelle scorribande che da ragazzi si fanno così per avere un nemico, per sentirsi vivi e vitali nella battaglia d'ogni giorno. Un po' eroi! Laggiù nel suo paesello la vita scorreva lenta e se non ti davi da fare rischiavi di diventare matto, comunista o poeta! Si, Poeta! Pardon, l’ho sparata grossa! Ne bastava già uno in paese all'epoca, quando lui era adolescente, c'era quello invaghito di Indiani e pieno di vino come un’otre, già bastava!
Comunista? Mah!? Se avesse sbagliato le compagnie, forse. O per ripicca, per rivalsa generazionale, per puntiglio! Ne avrebbe avuto motivo...
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Non c’era pericolo, meglio fare il giovanotto di buona famiglia, un po' rude, sfrontato come s'addice ai maschietti. Capace di provocare, di menar le mani specie se poi non sei da solo e c'è sempre qualcun altro che ti copre le spalle. Andare in giro a strappare i manifesti pare fosse stato, con il calcio, lo sport preferito! Poi si sa, la vita... ti costringe a fare delle scelte. Sei costretto a lasciare il pallone e a metterti la giacca, la cravatta e a vent’anni iniziare di gran carriera la “carriera”. Il pacchetto di voti c'era già! Guai a buttarlo via! Mammà che avrebbe potuto dire! La laurea non serviva per fare quel lavoro lì, e sai che sollievo, che di studiare..., lasciamo perdere!
Ma sai quante ce n'è di storie così, in questa desolata Terra? Quanti figli con la barca e la casa che se non ci fosse stato papà non l'avrebbero mai avuta! Vabbè che ci volete fare! Non può capitare a tutti, un destino così! Ma a molti sì, se ti fai un’elenco mentale, scopri che la politica e il pacchetto di voti passano di padre in figlio che è una bellezza. E la politica si sa, è cosa esclusiva!
Certo lui “chiuso in un’espressione che sembra non manifestare alcun sentimento, duro come la pietra, cotto al sole di una già lunga navigazione nei mari della politica” è stato sempre capace di galleggiare, di non annegare, eppure di giudici ce n'è che tentantano e ritentano di girargli la barca. Ma, tirarlo giù è impossibile (almeno per il momento è garantito). Lui ha forza “E’ tutto il (suo) padrone”! Non ragiona! Non ha granchè di categorie politiche, va d'istinto e fa guai. Un po' gradasso. Guardate un po' che cosa accade in questo tempo nella nostra desolata Terra!
Eppure l'incarico di governo gli avrebbe permesso di fare lui il leader del Sud se solo avesse avuto le palle di farsi sentire!
Macchè! Ed è così che il suo acerrimo nemico (lui si antipatico) di Terlizzi dovrà lasciare il posto a Madonna Adriana entrata nelle grazie e nel cuore dei Democratici.
Tutta opera sua! A lasciar fare ai ragazzi...
